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Archivio per dicembre, 2009

Come costruirsi un presepe veramente originale

2 dicembre 2009

Il Santo Natale è ormai vicino, e come tutti gli anni ci apprestiamo a costruire il nostro bravo presepe (o presepio come dir si voglia). Ma perché fare sempre lo stesso? Sempre con gli stessi pupazzetti comprati prosaicamente all’ipermercato? Perché non fare finalmente qualcosa di nuovo ed originale?

Qui di seguito mi permetterò di presentarvi qualche suggerimento e spunto.

Iniziamo da un immagine che rappresenta il classico presepe (o presepio come dir si voglia).

presepio 

Partiamo subito notando in alto un certo numero di graziosi angioletti. Si, saranno anche graziosi, ma sono pur sempre gli stessi. Perché invece non sostituirli con qualcosa di più originale? (ovviamente il termine “originale” in intende nell’accezione di “avente origine da”). Per esempio con una statuina del “BA”, che era una delle anime che, secondo la mitologia egizia, caratterizzavano ogni essere umano e che veniva identificata con la “capacità di manifestazione” con cui i defunti potevano comunicare con i vivi.

Qui sotto troviamo, prima un esempio di teneri angioletti, e poi un esempio del BA.

ANGELI_DI_RAFFAELLOba

Di seguito notiamo che il presepe (o presepio come dir si voglia) rappresenta una natività avvenuta in una capanna. Orbene, in alternativa, e rifacendoci rigorosamente ai “testi sacri”, potremo ambientare la “sacra rappresentazione” oltre che nella classica stalla (secondo Luca), anche nella casa paterna di Betlemme (secondo Matteo), ma sempre rigorosamente senza bue ed asinello dei quali si trova traccia solo in qualche vangelo apocrifo (ma noi seguiremo solo quelli canonici).

Ed eccoci arrivati ai veri protagonisti del presepe (o presepio come dir si voglia): Maria, di professione vergine (?); Gesù, di professione bambinello (almeno fino a pasqua) e Giuseppe, di professione falegname-carpentiere-ebanista (ci sarebbe anche la questione del “padre putativo”, ma la vedremo tra un po’).

Partiamo da Maria. Per variare e dare un tocco di originalità ed esotismo alla nostra realizzazione, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta. Infatti, sempre rimanendo nell’ambito del concepimento (con conseguente parto) verginale, possiamo optare per:

ISIDE – MYLITTA – MYRRHA – NANA – DANAE – DEVAKI – SEMELE – SARA – ELISABETTA – ALCMENA – MAYA – REA SILVIA

Incidentalmente noteremo che quasi tutte le candidate non sono altro che la rappresentazione della Dea Madre comune a molte culture.

A dire il vero ci sarebbe anche ISHTAR, ma da che mi risulta l’appellativo “virginale” non fa proprio per costei (le sue sacerdotesse praticavano la prostituzione sacra).

Qui sotto un esempio di Maria, ed uno di Iside, ambedue rigorosamente con il marmocchio in braccio.

madonna_con_bambinoisis-2

               Proseguendo con l’analisi incontriamo Gesù. Anche qui non avremo che da sbizzarrirci, potendo inserire nel nostro presepe (o … si ok! avete capito) una ventata di novità sostituendo il nostro con i seguenti candidati:

ADONE – ALBAN/ARTHUAN – AMATERASU – AMON/RA – ATTIS – ATUM/ATUN – BACAB – BALDUR – BEL/MARDUK – DAZHBOG – DIONISO/BACCO – DUMUSI – DUPLJAJA – DUSARES – ELABABALUS – FREYR – GEOLA – HELIOS – HORUS – HUITZILOPOCHTLI – INTI/RAYMI – ITZAMNA – KRISHNA – MITRA – OSIRIDE – QUETZALCOATL – SAMHEIN – SCING/SHIN – SERAPIDE – SHAMASH – SOLE/APOLLO – SURYA – TAMMUZ – TRUNDHOLM – UTU BABBA – YULE – ZOROASTRO

Molti dei quali nati da madre vergine e TUTTI nati il 25 dicembre.

Ma se proprio vorrete fare gli sborroni, vi consiglio, al posto del pupetto santo, di metterci re Artù (si proprio quello della “tavola rotonda”), anche lui di nascita miracolosa, anche lui accompagnato da dodici seguaci, anche lui morto in seguito ad un tradimento, e anche di lui si attende il ritorno.

Nelle immagini seguenti: prima Giugiù, poi Mitra (però è quello a salve), ed infine Quetzalcoatl (non trovate che sia una scelta molto più originale, così tutto colorato?)

bambinogesusol_invictusquetzalcoatl_magliabechiano       

Ci permettiamo di far notare a lor Signori i raggi di luce che fuoriescono dalla capoccia di Mitra. Notate la somiglianza con le aureole dei personaggi della prima immagine, ed ai raggi che fuoriescono dagli ostensori.

 ostensorio

L’ultimo dei personaggi principali del nostro presepe (o … indovinate cosa?) è Giuseppe. Purtroppo nel caso di Peppino non abbiamo molta scelta, e quindi dovremo accontentarci di ritoccare il relativo pupazzetto ridipingendogli una bella barbona bianca e un bel po’ di rughe sulla pelle incartapecorita. Infatti quando convolò a seconde nozze (con Maria) non si può dire fosse nel fiore degli anni. Pare ne avesse 90. Adesso avete capito perché, come padre, fosse solo “putativo”? (a quei tempi il Viagra ancora non era disponibile nelle farmacie palestinesi).

Ed ora vediamo cosa possiamo fare per sostituire, nel nostro presepio (o presepe come dir si voglia. He he he stavolta vi ho fregati), alcuni elementi di contorno.

Iniziamo dalla vecchia e scontata cometa. Fermo restando che in realtà, secondo le scritture, doveva essere solo una stella, noi la sostituiremo con qualcosa di completamente diverso, frutto della fantasia di qualche presunto astronomo. Una bella quanto spettacolare congiunzione dei pianeti Giove e Saturno.

Se poi decidete di sormontare la vostra opera con un cartiglio del tipo “buon Natale (anno in corso)”, ricordate che l’anno potrebbe essere, vostro malgrado, errato, in quanto secondo i “testi sacri” (della cui attendibilità nessuno di noi dubita), esso varia dal 4 a.c. al 7 d.c. In realtà questa indecisione potrebbe derivare dal fatto che la gravidanza di Maria potrebbe essere, per miracolo (una tara di famiglia), durata 11 anni. A questo punto sorge spontanea la domanda: se la gravidanza è durata tanto, quanto ci avrà messo Maria a sgravare? In ogni caso chi scrive protende per l’anno più recente (tanto per barare sugli anni che ha sul groppone). Riguardo la data del 25/12, pur essendo comoda in quanto ci permette di festeggiare contemporaneamente, il ben più celebre, Dies Natalis Solis Invicti (il compleanno del su citato Mitra), pare che ci siano altre date ben più trendy e già utilizzate in passato. Tra le oltre cento, le più gettonate sono: 6 o 10 gennaio, 28 marzo, 23 aprile, 20 maggio, 20 agosto, 15 o 20 o 30 settembre, ecc. ecc.

Di seguito preme ricordarvi di distinguervi da tutti gli altri, non dimenticando di aggiungere, tra pastorelli giubilanti e palmizi vari, anche i fratelli e le sorelle di Gesù (tanto per tenergli compagnia), così come ci ricordano le solite “sacre scritture” (Mc 3, 31-32) (Mt 7, 46-47) (Lc 8, 19- 20) (Mc 6, 3) (Mt 13, 55) (Gv 2,12) (Gv 7, 2) (At 1, 14) (Gal 1, 18-19)

Concludiamo questa raccolta di cazzate dotta trattazione ricordandovi che, quando metterete i personaggi dei Re Magi nel vostro presepe/presepio (o come cacchio si chiama), sarete decisamente anticonformisti se li sostituirete con dei sacerdoti di Zaratustra che offrono oro, incenso e mirra al dio Mitra (sempre tra le palle sto Mitra. Stranamente mi ricorda un altro dio).

Sperando di esservi stato utile (e ricordandovi che sono allergico alla lapidazione), vi auguro sin da ora buona festa del solstizio invernale.

 

Se proprio non avete niente da fare, e volete documentarvi meglio:

–           www.resistenzalaica.it

–           www.apocalisselaica.it

–           www.cronachelaiche.it

–           STORICA National Geographic – n.10 dicembre ’09

–           Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) – di P.Odifreddi – ed. Longanesi

Ecc. ecc. ecc.

Le foto del 20/11/09

1 dicembre 2009