la prima forma di libertà è quella del pensiero

Archivio per settembre, 2010

l’occasione perduta….xx settembre 1870

13 settembre 2010

XX SETTEMBRE 1870

PER NON DIMENTICARE QUELLA CHE UNA VOLTA ERA “FESTA NAZIONALE”

Il 20 settembre 1870 il fuoco dell’artiglieria del neonato Regno d’Italia riuscì ad aprire una breccia nelle mura aureliane vicino a Porta Pia. Roma era finalmente unita al resto della penisola. Si portava così a compimento il sogno del Risorgimento e dei Padri della Patria Cavour, Mazzini e Garibaldi: fine del potere temporale della Chiesa, (che da undici secoli consentiva ai pontefici di fare la guerra , riscuotere le imposte, battere moneta, mettere in galera e accoppare i sudditi); Roma capitale.

La ricorrenza fu proclamata dallo stato unitario “festa nazionale”.

Nel 1929, con i Patti Lateranensi, la Chiesa e “l’uomo della provvidenza” Benito Mussolini, come ebbe a difinirlo Pio XI, abolirono la festività.

Dopo la liberazione dal nazi-fascismo, con il controverso art.7 della Costituzione che, riconfermando i patti lateranesi sanciva alla chiesa cattolica romana di fatto un privilegio sulle altre confessioni religiose, la festività del XX settembre non fu ripristinata.

Negli anni seguenti, paradossalmente, da quella breccia i virus del clericalismo e del confessionalismo dilagarono nella neonata e fragile Repubblica Italiana. Lo scambio tra potere politico e gerarchie ecclesiastiche (concessione di privilegi economici e legislativi in cambio del consenso elettorale) è continuato in questi anni, indistintamente,con i governi di centro destra e di centro sinistra, lasciando sul terreno, ormai moribondo, il supremo principio costituzionale della

LAICITA’ DELLO STATO.

Mentre a Roma, oggi, si commemora il 140° anniversario della Breccia di Porta Pia con la celebrazione di una Santa Messa (sic!) officiata da sua eccellenza il cardinal Bertone, per milioni di cittadine e cittadini italiani quella data rimane il simbolo della speranza di poter vivere finalmente in uno stato laico, in cui le posizioni espresse dalla chiesa cattolica siano valutate come tante altre.

Invece, forti degli enormi privilegi fiscali, immobiliari e territoriali (esenzione ICI; 8×1000;finanziamenti a scuole e ospedali cattolici; immissione in ruolo di 26.326 insegnanti di religione cattolica nominati dalle curie arcivescovili senza alcun concorso nel pieno dei tagli alla scuola pubblica-133.000 cattedre in meno nel triennio 2009/2012- fatti dalla Gelmini; etc…) il Vaticano e la Chiesa italiana mantengono e accrescono il loro interventismo sulla società e la politica italiana. Stampa, radio e soprattutto TV debordano di papapensiero come se le altre confessioni religiose e soprattutto come se atei e agnostici in questo paese non esistessero!!!

Tante riforme civili e sociali (unioni civili; testamento biologico;procreazione medicalmente assistita; divorzio breve; RU 486;etc…) ottenute da decenni in tutti gli altri paesi europei da noi sono bloccate o insabbiate dai “non possumus” cattolici.

La Chiesa di Roma si erge ad ente morale e struttura sociale indispensabile per il nostro Paese mentre, come evidenziano il regime fiscale, le enormi proprietà immobiliari e soprattutto gli scandali, dallo IOR del Cardinal Marcinkus a Propaganda fide del Cardinale Sepe, passando per l’insabbiamento doloso della piaga planetaria della pedofilia pretesca, è proprio carente di pratiche cristiane, come d’altronde insegna la sua storia millenaria (crociate, inquisizione, colonialismo) debitamente occultata da quasi tutti gli intellettuali di tutte le appartenenze politiche.

Il Circolo UAAR di Taranto nel ricordare il XX settembre 1870 e la continuità storica e valoriale tra il nostro Risorgimento e la Resistenza, proprio mentre l’unità nazionale è esposta al dileggio e all’oltraggio del peggior leghismo e mentre nel mondo si riaffacciano pericolosamente gli spettri del fondamentalismo religioso e degli Stati teocratici, invita la cittadinanza tutta a non far scendere l’oblio sulle tappe gloriose e fondanti della nostra Repubblica e a unirsi a noi nel chiedere il ripristino del XX settembre come festa nazionale.

Silvio Bonavoglia

UAAR TARANTO

 

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Manifesto XX Settembre UARR Taranto