la prima forma di libertà è quella del pensiero

Archivio per ottobre, 2010

Il dibattito del 26 ottobre

28 ottobre 2010

Il 26 ottobre 2010, in occasione della terza giornata dello sbattezzo, il Circolo UAAR di Taranto ha organizzato un dibattito presso il palazzo della Provincia di Taranto tra due ministri del culto cristiano e due laici. Precisamente per la parte religiosa sono interventi il frate francescano Ettore Marangi ed il pastore valdese Winfred Pfannkuche, mentre per la parte laica è intervenuto il prof. Roberto Nistri (storico e ateo) e il prof. Antonio Scialpi (docente di filosofia e credente) ed essendo l’UAAR l’associazione organizzatrice del dibattito, il moderatore è stato Giovanni Gentile, coordinatore del Circolo di Taranto,

Il titolo della manifestazione è stato: “Credenti si nasce? Sbattezzo day: Liberi di uscire…. – Dibattito tra chi ha fede e chi non ne vuole avere”.

Con questa manifestazione si è voluto fornire sia degli spunti di riflessione che una maggiore informazione sul diritto di abbandonare formalmente la propria religione, anche in relazione alle conseguenze che l’apostasia ancora oggi comporta, soprattutto in quei paesi dove questa scelta configura addirittura un delitto punito con la pena capitale.

Al proposito vale la pena ricordare che l’art. 18 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo recita: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.” In dispregio a questa norma internazionale, in alcuni paesi, ad esempio l’Afghanistan, la famiglia del coniuge dell’apostata ha il diritto di eseguire direttamente la pena di morte, senza essere chiamato a renderne conto all’autorità giudiziaria e tutto questo solo per salvaguardare l’onore familiare vilipeso dalla ridda.

Anche se in Italia siamo lontani da questi orrori, si è dovuto attendere duemila anni dal battesimo di Gesù Cristo (avvenuto quando aveva 30 anni) per avere, a seguito di ricorso di un socio UAAR, la pronuncia del Garante per la protezione dei dati personali che il 13 settembre 1999 ha dato un primo riconoscimento legale al diritto di lasciare una fede religiosa.

Comunque tutt’ora il codice il codice di diritto canonico, al canone 868, stabilisce: «il bambino di genitori cattolici e persino di non cattolici, in pericolo di morte è battezzato lecitamente anche contro la volontà dei genitori». Al contrario la legislazione italiana ed in particolare la sentenza della Corte costituzionale n. 239/84 ha sancito che l’adesione ad una qualsiasi comunità religiosa deve essere basata sulla volontà della persona.

Proprio questo contrasto è stato l’elemento essenziale del dibattito e cioè su come conciliare il principio costituzionale di una scelta volontaria e consapevole della persona, con l’attuale consuetudine religiosa di battezzare i bambini quando hanno solo poche settimane o giorni di vita.

A dimostrare che la questione è molto sentita dalla gente c’è stata l’ottima affluenza del pubblico al dibattito e l’intervento di una emittente radio a diffusione interregionale (Radio Popolare Salento) e di due televisioni locali (Studio 100 e Tele Blustar tv), le quali hanno ripreso la manifestazione ed intervistato il coordinatore provinciale dell’UAAR.

Si riporta il link di Radio Popolare Salento dove si può ascoltare l’intervista al coordinatore provinciale del Circolo di Taranto:

http://www.radiopopolaresalento.it/2010/10/11/la-finestra-sul-cortile-venerdi-17-settembre/

Giovanni Gentile

Coordinatore circolo UAAR di Taranto

il ministro FRATTINI promuove una SANTA ALLEANZA contro la minaccia ATEA

23 ottobre 2010

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FIRMA LA PETIZIONE PER LE DIMISSIONI DI FRATTINI

http://www.firmiamo.it/frattini-si-dimetta-non-puo-insultare-gli-atei/diffondi

Cristiani, Musulmani ed Ebrei dovrebbero unirsi per combattere “fenomeni perversi” come l’ateismo, il materialismo e il relativismo. Che un ministro della Repubblica Italiana faccia affermazioni di questo tipo è sconcertante. Eppure la COSTITUZIONE sulla quale egli ha giurato, tutela allo stesso modo la libertà di religione e la libertà di non averne alcuna. Tutti gli Italiani LAICI anche credenti, dovrebbero sentirsi offesi da queste affermazioni che portano il nostro Paese verso il confessionalismo, la discriminazione religiosa e  la censura alla libertà di pensiero

http://www.uaar.it/news/2010/10/23/frattini-sull-osservatore-romano-ateismo-minaccia-societa-alleanza-monoteista/

 

http://www.esteri.it/MAE/EN/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interviste/2010/10/20101022_FrattiniMedioOriente.htm

testo della comunicazione inviata al presidente della Repubblica da parte del segretario Uaar:

Signor Presidente,
il ministro degli esteri, Franco Frattini, ha scritto l’altro ieri un articolo violentissimo nei confronti di chi non crede. Ha infatti sostenuto che «l’ateismo, il materialismo e il relativismo» sono «fenomeni perversi», caratterizzati da «fanatismo e intolleranza», che «minacciano la società», e vanno pertanto combattuti con un’alleanza tra cristiani, musulmani ed ebrei.
Circostanza ancora più grave, l’articolo in questione è stato pubblicato sull’Osservatore Romano, organo di informazione della Santa Sede (il quotidiano di una delle comunità religiose coinvolte nell’alleanza, quindi, tra l’altro pubblicato all’estero) e ripubblicato sul sito del ministero degli esteri.
Un uomo dichiaratamente ateofobo che incita alla ‘Santa Alleanza’ contro una minoranza (peraltro ragguardevole) dei cittadini del suo paese, certamente non nota alle cronache per aver fomentato atti destabilizzanti o terroristici, non è degno di essere ministro di uno Stato che individua nella laicità e nella libertà di coscienza due supremi principi costituzionali.
L’UAAR, associazione di promozione sociale che ha come suo primario scopo la difesa dei diritti civili dei cittadini atei e agnostici, chiede a Lei, garante della Costituzione e dell’uguaglianza di tutti i cittadini, sancita dall’art. 3, un autorevole intervento nei confronti dell’On. Frattini affinché ritiri le sue dichiarazioni o, in caso contrario, si dimetta, perché le sue idee sono chiaramente incompatibili con la carta costituzionale e ledono la considerazione internazionale del nostro paese, che come ammette lo stesso Frattini è ormai isolato «tra i paesi fondatori dell’Unione Europea».
Sarà comunque cura dell’associazione dare il massimo risalto, nazionale e internazionale, a espressioni indegne dell’incarico rivestito.

Raffaele  Carcano segretario nazionale UAAR

12 ottobre 2010

 scrivi a tarantolaica   info@tarantolaica.it

credenti si nasce..? dibattito tra atei, cattolici, valdesi e laici

9 ottobre 2010

manifesto definitivo3^ giornata nazionale dello sbattezzo Uaar.

Dibattito tra

 frate Ettore Marangi,

 prof. Roberto Nistri,

 pastore Winfred Pfannkuche,

 prof.Antonio Scialpi,

moderatore Giovanni Gentile coordinatore Taranto
26 ottobre 2010 h.17.30 palazzo della Provincia, sala delle conferenze, Taranto.

http://www.radiopopolaresalento.it/?s=sbattezzo

 

benedette bestie…vito mandile -socio uaar e vegano

6 ottobre 2010

ecce agnus dei ecce qui tollit peccata mundiApprendo dai telegiornali e dai quotidiani, della benedizione di animali
domestici da parte della chiesa di
San Lorenzo da Brindisi a Taranto,
nella giornata del 3 ottobre 2010, e per questo mi sento in dovere (come
socio U.A.A.R. e come vegano), di sollevare una riflessione su questa
benedizione che sa di contraddizione.

Da premettere che nella società attuale,
è facile procurarsi il sostentamento alimentare,
senza dover ricorrere al cibo animale,
come dimostrano le migliaia di persone vegane e vegetariane
che vivono (in salute), si riproducono e diffondono la loro cultura
di (vero) rispetto verso le altre forme viventi del nostro pianeta,
e cioè gli animali.

Tuttavia, se essere vegetariano o vegano,
per molti può essere una scelta opinabile,
quello che è certo,
è la contraddizione di una benedizione ad alcuni animali,
mentre tanti altri vengono sacrificati ogni giorno per il nostro palato
(o peggio per impreziosire il nostro guardaroba),
a cominciare da quel rito tribale che è il sacrificio dell’agnello,
cioè l’uccisione di un animale appena nato
al solo fine di identificare un capro espiatorio
che “tolga i peccati dal mondo”, e che, inoltre,
risale a più di duemila anni fa, quando,
uccidere un agnello rappresentava davvero una grossa perdita
per i pastori.

Oggi per fare un parallelismo di uguale valore,
dovremmo distruggere l’auto nuova,
ma si preferisce continuare ad immolare agnelli
visto che il loro costo è ormai irrisorio,
rispetto a quanto valevano duemila anni fa.

Ma oltre ad esserci una forma di razzismo
a favore di alcuni animali più fortunati (quelli domestici),
mentre altri continuano ad essere massacrati nei mattatoi,
non dimentichiamo l’incoerenza di una chiesa
che contraddice i suoi dogmi,
quando benedice gli animali ritenuti senz’anima dalla stessa chiesa.

In sostanza mi domando :
è possibile che dopo essere riuscito a viaggiare nello spazio,
l’uomo confidi ancora in questi riti tribali
per sentirsi a posto con la propria coscienza?

Vito Mandile

Socio UAAR del Circolo di Taranto

scrivi a tarantolaica info@tarantolaica.it