la prima forma di libertà è quella del pensiero

Archivio per gennaio, 2013

Mercoledì, 23 Gennaio, presentazione del libro “I segreti della mente non ansiosa” di Armando De Vincentiis,

22 gennaio 2013

L’autore discuterà di queste problematiche sempre più diffuse e di stringente attualità con il giornalista pubblicista Raffaello Castellano, presso la libreria Gilgamesh (in via Oberdan, 45/A, a Taranto), alle ore 18,30.

Ansia, fobia, attacchi di panico,  bulimia,  anoressia e, in generale, comportamenti  ossessivi sono in costante aumento nella società contemporanea, complici le indubbie  Crisi di natura economica, politica e sociale che  stiamo vivendo.
La vita di tutti noi sembra regolata da situazioni incontrollabili e da problemi irrisolvibili, soprattutto per mezzo di soluzioni non più adeguate. Si sente il bisogno di una sorta di  aggiornamento di quel programma mentale adibito alla soluzione di determinati problemi.

I segreti della mente non ansiosa”, ultimo saggio di Armando De Vincentiis  (psicoterapeuta), rappresenta una sorta di nuovo software adibito a modificare quelle vecchie soluzioni mentali che, inevitabilmente, ci portano alle patologie ansiose e fobiche sopra citate. (fonte Cosmopolis )

0 gilgamesh

Nuove mirabolanti dichiarazioni di Padre Eugenio, prelato di Martina Franca noto al grande pubblico per la simpatia dei suoi regolarissimi annunci.

10 gennaio 2013

di Gisberto Muraglia ( da tuttosporttaranto.com)manifesto razza

Padre Eugenio, già distintosi per la vivacità delle sue simpaticissime affissioni, torna a sorprendere la nostra città e il mondo intero con delle nuove dichiarazioni. L’anno nuovo è foriero di ispirazione per il prelato della Chiesa di Cristo Re di Martina Franca, conosciuto come il prete degli stranieri “di nazionalità diversa”. In occasione del nuovo anno, Padre Eugenio ha convocato gli immigrati “di ogni nazione”. A questo enunciato, già di per sé esaustivo, segue un elenco (alquanto inutile e riduttivo) di Stati, dove troneggia l’immancabile Romania seguita da Georgia, Bulgaria, Albania, Cina e Africa, quest’ultima considerata, con molta superficialità, nel suo insieme. Mancano le Americhe, parte dell’Asia e dell’Oceania, che evidentemente non sono contemplate nel piano della Redenzione.
A questo punto la domanda nasce spontanea: se l’invito è rivolto a ogni cittadino straniero, perché dilungarsi in un elenco di Stati? Si tratterà forse della solita lista esclusiva, di una minoranza di eletti ai quali il nostro prelato riserverà un trattamento di favore? Oppure si tratta semplicemente di Stati presi a mo’ di esempio, giusto per far capire, a chi ancora non ci fosse arrivato, chi sono gli stranieri? Quisquilie.
La solennità dell’invito è rimarcata dalle parole del Padrone di casa, di cui il prete si fa diretto portavoce: «E’ Dio che vi rivolge questo invito, a Lui non si può dire di no». La frase ci piace per la sua incisività, e infatti, per paura di deludere Qualcuno, stiamo decisamente valutando l’ipotesi di partecipare all’evento, conoscendo le ritorsioni bibliche di cui il Padrone di casa è capace.
Padre Eugenio prosegue l’invito agli stranieri dispensando un prezioso consiglio logistico: «Chiedete alle famiglie dove lavorate 2 ore di libertà». Una questione semantica: per quale recondito motivo Padre Eugenio parla di “libertà” e non di “permesso”? Forse è a conoscenza di situazioni lavorative ai limiti della schiavitù, di cui ancora le autorità competenti ignorano l’esistenza?
L’invito culmina con una domanda retorica, che forse incarna l’interrogativo che tutti ci poniamo: «Perché questo incontro?». Padre Eugenio, con candore, risponde: «Semplicemente per amore dell’uomo». E fin qui tutto bene, possiamo condividere. Ma poi il prelato continua con delle rovinose specificazioni: «Di qualsiasi RAZZA, religione, cultura e sesso». RAZZA, sicuramente ai novantenni questo termine ricorderà uno dei periodi più bui della storia del ‘900, un’epoca in cui in nome di questa parola, si compirono i più efferati delitti. Perché mai un prete, nel 2013, ha deciso di rispolverare questo concetto obsoleto? Quali sono le motivazioni che l’hanno spinto? Forse strizza l’occhio all’estrema destra in vista della prossime elezioni? L’invito perentorio del Padrone di casa ci alletta, ma le dichiarazioni sulla razza ci spaventano alquanto. Temiamo, infatti, che questa gioiosa occasione possa degenerare in un remake delle pagine più tristi del ‘900. Tuttavia le motivazioni dell’incontro ecumenico non finiscono qui. Il sacerdote rincara la dose con una considerazione superflua ma eloquente: «Soprattutto perché siete (sempre gli stranieri, ndr) persone degne di rispetto e amore». Questo vale per qualsiasi essere umano, per quale motivo ribadirlo? Che non si tratti, in via del tutto ipotetica, di un maldestro tentativo di dissimulare la sua Ideologia? Ma non esageriamo. Quest’anno la Pasqua sarà bassa e il carnevale, pertanto, è alle porte. Scherzi da prete.

Gisberto Muraglia

( da tuttosporttaranto.com)