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Un Obolo Per Le Anime Del Purgatorio

21 luglio 2015

Alleluia! Alleluia! Martina ha una nuova chiesa! Infatti riapre al culto la chiesa del Purgatorio, a pochi passi da San Martino , sorta nel 1649 e di proprietà della congrega dei preti di Martina.
Dopo anni di incuria e abbandono, la suddetta congrega ha finalmente deciso di salvare dal sicuro crollo la bistrattata e misconosciuta chiesetta, di cui molti ignoravano l’esistenza pensando fosse semplicemente lo sfondo della baracca del venditore di noccioline, ora sfrattato.
Costosi e ingenti i lavori per il restauro, sostenuti per ora con un mutuo acceso dai volenterosi prelati cittadini con a capo Don Martino Mastrovito.
I fedeli sono però avvisati: come si legge insistentemente sulla stampa, occorre far fronte alla spesa e perciò bisogna metter mano al portafogli, “sono attesi e andranno reperiti finanziamenti pubblici e privati”.

Senonché, come spesso accade quel mutuo ( di cui non è nota l’entità) verrà addossato, se non interamente ma certo per la maggior parte, sui cittadini martinesi e sulla collettività, e non solo sui generosi fedeli.

Poteva utilizzarsi quello spazio come luogo per conferenze, mostre, concerti per l’intera città, visto che alla fine lo pagheremo noi, e invece tornerà ad essere una chiesa di cui nessuno sentiva il bisogno.

Sappiamo che quando c’è da bussare a soldi, il clero locale non lo ferma nessuno; a parte le occasionali e puntuali contribuzioni comunali per feste, processioni, traslazioni e celebrazioni, come non ricordare ad esempio quel milione e ottocentomila euro reperito dal parroco di San Martino, tra regione e ministero dell’economia, per il restauro di Palazzo Stabile e per la realizzazione del Museo di San Martino? a proposito… dopo gli annunci trionfali di due anni fa (anno 2013), che fine ha fatto il museo della basilica? E poi c’è comunque un’entrata fissa, stabilita con legge regionale n. 4 del 4/02/1994, quella nascosta tassa del 7 per cento sugli oneri di urbanizzazione secondaria devoluti dal Comune alla curia per la manutenzione e costruzione degli edifici di culto (all’incirca una ventina di migliaia di euro l’anno).

Per la cerimonia di riconsacrazione prevista per il 22 luglio è annunciato l’intervento del vescovo Santoro, del vicario foraneo don Luigi con  tutti i preti di Martina e inoltre del Sindaco Ancona, dell’assessore alla Cultura Scialpi ,del direttore della Soprintendenza Ressa e dulcis in fundo dell’assessore regionale alla cultura, fresco di nomina e di ex voto alla SS.Vergine Maria, Liviano.
A giudicare dall’affollata presenza di autorità locali che si confondono con consacranti e salmodianti senza che si capisca più il rispettivo ruolo, c’è da stare certi che dal Comune e dalla Regione arriveranno soldi, e tanti come sempre.
C’è da giurarlo sulle anime del purgatorio.
Giuseppe Anconachiesa purgatorio

Statte: GOD’S party= la discoteca di Gesù

23 luglio 2012

statteLa disco music in cui si prega Gesù è approdata tra i giovani di Taranto, a Statte, con l’apprezzamento del nuovo Arcivescovo Filippo Santoro che l’aveva già vissuta durante gli anni trascorsi in Brasile.

Da una decina di anni spopolano a Rio de Janeiro in Brasile serate in discoteca organizzate da tale padre Joseph Anthony, meglio conosciuto come Padre “DJ” Zeton. Le “Cristoteche”, come vengono chiamate, servono ad attirare i giovani alla fede cattolica, attraverso musica house, hip hop, techno, gospel remixato, assicurano a tutti un divertimento “puro”, approvato anche dalle gerarchie ecclesiastiche. Una volta dentro una di queste serate a tema, l’unica cosa che lascia capire dove siamo sono le parole del vangelo che scorrono sul maxischermo, intervallate da raffigurazioni in stile new age di gesù e madonne tra cime innevate, fonti perenni e prati fioriti, ma per il resto c’è quasi tutto quel che ci si aspetta da una discoteca: ragazzi e ragazze che sembrano divertirsi mentre saltano e ballano, luci stroboscopiche e raggi laser, effetti speciali e decibel a tutta forza. I brani più gettonati appartengono al genere Christian trance, o Gospel remix. Anche il salmo 23, quello di Davide che inizia Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposar, è stato messo in versione techno e uno dei gruppi più in voga, i Ziggybeats ne hanno fatto un clip di successo, reperibile su You Tube. Sicuramente più orecchiabile adesso della nenia da chiesa.

Del resto che le canzoncine da oratorio fossero datate e poco attraenti lo dicevano in molti da tempo, tra cui lo stesso Benedetto XVI. Il papa però intendeva migliorare la qualità musicale ricorrendo a qualcosa di più ricercato, come la musica gregoriana, o comunque restando sempre nei canoni della musica sacra e non pensava certamente alla Disco. Ma tant’è. Funziona meglio così.

Visto il successo e considerato che anche i genitori sono tranquilli se i bollenti spiriti dei loro figli adolescenti trovano sfogo in ambienti “sani”, ora anche in Italia abbiamo le serate: “GOD’s party – divertimento allo stato “puro”- perché Dio fa festa per 1 solo peccatore convertito più che per 99 giusti “! questo il motto. Special Guest: Jesus,  in discoteca. Banditi alcolici, droghe, sigarette e abiti discinti. Il prossimo appuntamento è per il 14 agosto sulla spiaggia siciliana di Marsala, al Tiburon beach e tra gli organizzatori troviamo la Fraternità Missionaria Giovanni Paolo II oltre a chi di musiche che portano all’estasi se ne intende, quelli di Rinnovamento nello spirito santo. «Molti pensano che ballare sia solo un modo per arrivare a fare sesso – racconta “dj Zeton”, il prete alla consolle in un articolo apparso sul L’Espresso – ma io credo che se i messaggi nei testi delle canzoni e l’ambiente fanno capire ai ragazzi che quello è solo un momento per divertirsi, ballare può diventare soltanto un modo per entrare in armonia col proprio corpo. Non bisogna per forza vedere sessualità ovunque». Una precisazione, quest’ultima non richiesta, ma evidentemente il prete si sentiva in obbligo di precisare che non c’è trippa per gatti. Compresi i gatti in tonaca. 

 (Illuminato dal Signore-Giuseppe Ancona)