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Parcheggi clericali: sei disabile? vai in chiesa a pregare

Che associazione di idee deve aver fatto l’assessore comunale al traffico del comune di Martina Franca alle parole “disabile in auto”? Occorreva individuare nella rete viaria cittadina i nuovipoli di attrazione cittadina”lourdes, cioè i luoghi con maggiore affluenza di autoveicoli allo scopo di individuare nuovi posti auto da riservare al parcheggio per i disabili.

Naturalmente non esiste un luogo più frequentato rispetto ad altri da chi è portatore di disabilità, visto che chi si trova in detta condizione vive quotidianamente la città senza differenze dagli altri ( ma con molti ostacoli in più) e quindi va al lavoro, a fare la spesa, a pagare le bollette, a fare certificati in Comune, accompagna i figli a scuola, va al cinema e al ristorante.

Troppe esigenze da conciliareoccorreva studiare soluzioni radicali e rivedere il piano della viabilità, mentre invece serviva una soluzione facile, a poco costo, e che facesse fare bella figura…ecco allora l’associazione di idee tra disabile e Lourdes ( o san Giovanni Rotondo o Medjugorje, a seconda dei gusti) e senza complicare troppo le cose, arriva l’intuizione geniale:i disabili vanno in chiesa a pregare”: per ogni chiesa della città verranno ex novo creati nuovi parcheggi riservati.

E se siete disabili e dovete andare al supermercato, in libreria, al cinema o in banca sappiate che non è previsto un posto per voi, quindi cercate di farne a meno.

Sicuramente non un grande passo verso l’abbattimento delle barriere architettoniche ma un passo in più nell’inarrestabile clericalizzazione della città.

Giuseppe Ancona

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