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Dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie solo voli mistici

boeingA poche decine di chilometri da Taranto c’è l’aeroporto di Grottaglie Marcello Arlotta che dal 1999, quando venne utilizzato per la chiusura di altri scali pugliesi per la guerra del Kosovo, non ha voli civili regolari: funziona infatti solo come cargo merci e per voli executive.

Da anni comitati di cittadini, imprenditori e operatori turistici chiedono che si organizzino collegamenti regolari con Roma e Milano e non c’è candidato politico locale, consigliere comunale o europarlamentare che nella propria campagna elettorale negli ultimi anni non abbia promesso la riapertura dell’Arlotta ai passeggeri, in alcuni casi annunciando temerariamente anche gli orari previsti per i collegamenti con Fiumicino.
Potrebbe sembrare a prima vista la solita battaglia campanilistica per ottenere un’opera inutile o dispendiosa. Ma in realtà il vero spreco è quello di tenere l’aeroporto chiuso al traffico civile, a fronte di una potenziale clientela stimata in 900mila passeggeri per anno, con provenienza anche dalle altre regioni meridionali, come Basilicata e Calabria. Ma l’Ente Nazionale per l’Aviazione civile (Enac) e l’Aeroporti di Puglia cui spetta l’ultima parola rimanda ogni decisione, accampando inadeguatezze strutturali o attribuendo la responsabilità alle compagnie che non sarebbero interessate, avvantaggiando così di fatto gli altri due principali aeroporti pugliesi di Bari e Brindisi.

Da ricordare che nel 2008 per consentire l’insediamento della industria aeronautica Alenia, che a Grottaglie realizza le fusoliere in fibra di carbonio del boeing 747, furono stanziati 200 milioni di euro per la nuova pista (che con i suoi 3200 metri è la quinta in Italia ) e consentire così l’arrivo del cargo boeing 747-400 LCF: nell‘occasione una strada provinciale venne spostata di qualche chilometro.

L’ultima puntata della saga degli annunci è di pochi giorni fa, e sembrerebbe una proposta di quelle che non si possono rifiutare. L’associazione di promozione turistica Tarantovola.it attraverso il suo fondatore Francesco Ruggieri ha infatti annunciato una serie di voli charter con vettore BH Airlines diretti da Taranto-Grottaglie a Medjugorje (aeroporto di Sarajevo). Ma non finisce qui. Oltre all’agognata meta spirituale, «dove la madonna appare quotidianamente», con un accostamento che molti troveranno calzante, il «ventaglio di proposte dovrebbe ampliarsi a Lourdes e Eurodisney».
A giudicare dalla nutrita e plaudente presenza di consiglieri regionali e politici di ogni schieramento alla conferenza di annuncio, c’è da giurare che le presunte carenze tecniche dello scalo, che hanno impedito finora voli passeggeri, spariranno d’incanto per dare spazio a questi voli mistici.

Giuseppe Ancona

(da Cronachelaiche.it)

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Un commento a “Dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie solo voli mistici”

  1. comitato arlotta dice:

    Il caso dell’aeroporto di Taranto nonostante la evidente elusione della legge continua ad essere ignorato dall’opinionismo giornalistico.Ormai telebrindisi che trasmette sulle frequenze di studio 100 ha commenti solo per Brindisi,la vera ed unica provincia che comprende tutti i comuni del tarantino.Molti sindaci si sono dichiarati favorevoli al così detto grande salento nonostante la loro posizione geografica stante sul versante barese,se così si può dire.Intanto l’importante è non definirsi tarantini altrimenti favoriamo quel “becero campanilismo ” dichiarato da un esponente di spicco di” telebrindisi”Che dire… non ci sono parole per l’assenteismo della così detta società civile,che ignora il fatto che senza infrastutture non c’è futuro. A Taranto le infrastrutture ci sono tutte,ma se la gente in gamba se ne vada taranto,dobbiamo fare i conticon chi resta. Poveri noi…

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