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raccolta firme per monumento a Salvatore Morelli

11 giugno 2012

salvatore morelliAbbiamo avuto un “patriota pugliese” nato a Carovigno il 1° maggio 1814 e morto, poverissimo, a Pozzuoli il 22 ottobre 1880, incarcerato insieme a Sigismondo Castromediano per 10 anni dai Borboni, avvocato; diventa consigliere comunale a Napol dal 1860 al ’67, viene eletto alla Camera dal 1867 al 1880. Morelli è stato il primo parlamentare in Europa, (prima di stuart Mill che era meno aperturista di lui verso il vagheggiato ” Risorgimento delle donne”) a presentare proposte di legge per il voto alle donne , il divorzio, la cremazione, la parità dei sessi e la differenza di genere ( sosteneva che in natura non c’è uguaglianza, ma differenza), la parità dei figli naturali con i figli legittimi, il bicognome ai neonati, il bicognome ai coniugi. Difese le ragioni del Sud, quando proprio dopo l’apertura del Canale di Suez, il Governo dell’epoca trasferì alcune funzioni portuali da Brindisi a Trieste.Grazie al suo impegno le ragazze vengono ammesse a frequentare i primi due anni del Ginnasio. L’unica sua proposta approvata fu la legge, che dovrebbe portare il suo nome, per riconoscere alle donne la facoltà di diventare testimoni nella cause.
Formulò sin da quando sedeva in Consiglio Comunale a Napoli i programmi per una scuola che fosse pubblica, gratuita e laica. Si batté contro la Legge delle Guarentigie (quelle concesse al papa al pari di quelle di un Capo di Stato straniero, con la differenza che il primo è a totale carico del contribuente italiano). Scrisse il famoso libro “La donna e la scienza”, la cui terza edizione dedicò alla nobildonna pedagogista milanese Claudia Antona Traversi (prima traduttrice in Italia delle opere di Stuart Mill) trasferitasi al Sud per seguire il marito parlamentare eletto nel Collegio di Massafra. Conosciuto all’estero, sconosciuto invece in Italia, in Puglia e nella stessa Carovigno.

E’ stata promossa una petizione popolare con un comitato di cui è portavoce, la ricercatrice dell’opera di Morelli, Primarosa Saponaro, per dedicargli un monumento e riportarne le spoglie mortali nella sua Carovigno.

Hanno già firmato la petizione: Mina Welby, Beppino Englaro, Maria Teresa Rodari Ferretti, Carla Corsetti, Alex Zanotelli, Ennio Cillo, Antonio Del Coco, Nicola Colaianni, Pia Ilderosa, Silvia Godelli, Nichi Vendola, Simona Manca, Luigino Sergio, Aprile Giuliano, Valentino Parlato, Mimmo Fazio, Paola Rita Stella, Claudio Cecchini, Roberto Salvan, Mirella Casagrande, Luciano Ardesi, Raffaele Baldassarre, Alessandro La Porta, Serena Corrao, Roberta Forte, Antonio Chiga, Giuseppe Taurino, Livio Muci, Pietro Manni, D’Antini, Messuti, Paolo Caticchio, Mario Spedicato, Raffael la Perna, Gaetano Bucci, Maurizio Nocera, Eugenio Imbriani, Irene Strazzeri, Pietro Fumarola, Antonio Quarta, Vito D’Armento, Carlotta Marzano, Giuseppe Schiavone, Caterina Gerardi,Franco Silvestri, il Gruppo jazzistico associato del Salento, Natalia Mucha, Manfredi De Pascalis, Franco Ungaro, Centro teatrale Koreia, Franco Colizzi.
Diverse centinai di studenti e cittadini di tanti Comuni italiani, in maggioranza quelli pugliesi, da Pisa a Maglie, da Genova a Campi, da Perugia a Massafra, da Caserta a Gioia del Colle, da Imperia a Castrignano dei Greci, da Bologna a Salerno, a Napoli, a Roma, Conversano, a San Vito dei Normanni, da Trento a Taranto, a Gravina ed altri ancora. Ma prima fra tutti, Anna Maria Colaci, ordinario di Pedagogia dell’Università del Salento che ha ristampato, Edizione Pensa, uno dei libri più importanti di Salvatore Morelli: “La donna e la scienza”.
Giacomo Grippa